Il 16 dicembre 2025 scade il termine per il pagamento del saldo IMU.
Dopo l’acconto di giugno, i proprietari di seconde case, di immobili locati e delle prime case di lusso sono chiamati a versare la seconda rata, applicando le aliquote deliberate dal Comune e pubblicate sul portale del MEF.
Sulla carta è una scadenza semplice.
Nella realtà, però, è una delle imposte che genera più dubbi ed errori.
Non tutti devono pagare, e non tutti devono pagare allo stesso modo: contano la categoria catastale, l’uso dell’immobile, la presenza di un contratto di affitto, eventuali ristrutturazioni, l’usufrutto, la data di acquisto o vendita. Dettagli che fanno la differenza tra un calcolo corretto e uno sbagliato.
Va ricordato anche che l’IMU non arriva a casa: nessun bollettino automatico, nessun promemoria. È il proprietario che deve verificare, calcolare e pagare.
E se si sbaglia?
Esiste il ravvedimento operoso, ma conviene sempre intervenire prima della scadenza, quando tutto è più semplice e meno costoso.👉 Se possiedi uno o più immobili e vuoi essere sicuro di:
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